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Prezzi dell’energia elettrica in calo in Europa, ma l’Italia è ancora sopra i 100 €/MWh

L'inizio di settembre ha segnato un'inversione di rotta per i mercati elettrici europei, con i prezzi che hanno registrato una flessione generalizzata. Una dinamica fortemente influenzata da un aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili

Prezzi dell'energia elettrica in calo in Europa, ma l'Italia è ancora sopra i 100 €/MWh
I prezzi dell’energia elettrica nei principali mercati europei

L’inizio di settembre ha segnato un’inversione di tendenza nei principali mercati elettrici europei, con una diminuzione generalizzata dei prezzi che si è accompagnata a un’importante crescita della produzione da fonti rinnovabili. In particolare, il settore fotovoltaico ha registrato performance eccezionali, raggiungendo nuovi massimi storici per il mese. I dati arrivano dalla consueta analisi settimanale di AleaSoft Energy Forecasting che tiene d’occhio picchi e frenate dei sistemi europei.

L’andamento dei mercati elettrici europei a inizio settembre

Si scopre così che la prima settimana di settembre, i prezzi settimanali dell’elettricità hanno mostrato un calo significativo rispetto al periodo precedente: la maggior parte dei mercati che si sono attestati al di sotto della soglia dei 75 €/MWh. In diverse giornate, i prezzi hanno raggiunto valori giornalieri inferiori ai 30 €/MWh, sebbene non siano mancati picchi superiori ai 100 €/MWh nei mercati italiano e tedesco.

In particolare nel Belpaese la scorsa settimana ha registrato una media di 106,46 €/MWh, con un picco giornaliero di 113,22 €/MWh il 4 settembre. Un trend sostenuto che sappiamo già non essersi esaurito. Al contrario il PUN Index pubblicato dal GME ha mostrato un rialzo a 119,4 €/MWh nei primi due giorni della seconda settimana.

Nel complesso però a dominare è un trend ribassista. Nei mercati Nord Pool e EPEX SPOT della Francia i prezzi energia elettrica sono diminuiti rispettivamente un -38% e un -48%. E il mercato francese ha anche registrato la media settimanale più bassa con 28,79 €/MWh. Negli altri mercati analizzati, i prezzi sono diminuiti in un intervallo compreso tra il 3,1% (Italia) e il 31% (Spagna e Portogallo).

Il ruolo delle FER nelle variazioni dei prezzi dell’energia elettrica

La diminuzione dei prezzi elettrici è stata supportata da un calo dei prezzi del gas e, soprattutto, dall’aumento della produzione di energia eolica nella maggior parte dei mercati.

La Germania ha guidato la crescita con un impressionante +60%, seguita da Francia con il +38% e Spagna con il +26%. Al contrario, l’Italia ha registrato una seconda settimana consecutiva di calo, con una produzione ridotta del 6,7%, mentre il Portogallo ha subito il calo maggiore con un -15%

Il boom della produzione fotovoltaica

Anche l’incremento della produzione di energia fotovoltaica in Francia, Italia e Spagna ha contribuito a questa tendenza al ribasso. In particolare questi mercati hanno registrato aumenti rispettivamente del 6,3%, 4,7% e 1,1%, invertendo il trend ribassista delle settimane estive. Viceversa, Portogallo e Germania hanno visto un calo della produzione fotovoltaica, con riduzioni rispettivamente del 14% e del 5,1%.

L’elemento di maggiore rilievo è stato il raggiungimento di nuovi massimi storici di produzione giornaliera per il mese di settembre in diversi paesi. La Spagna ha stabilito un record di 192 GWh il 4 settembre, seguita da Francia (131 GWh) e Portogallo (23 GWh) il 5 settembre. Infine, il 6 settembre è stato il turno di Germania e Italia, che hanno toccato rispettivamente i 361 GWh e 132 GWh di produzione fotovoltaica giornaliera, dimostrando l’enorme potenziale di questa fonte rinnovabile.

produzione fotvoltaica in Europao

Variazioni nella domanda elettrica

Sul fronte della domanda, si è assistito a un aumento nella maggior parte dei mercati analizzati, in parte a causa del calo delle temperature medie. Il Regno Unito ha guidato la ripresa con un +7,2%, spinto anche dalla fine del “Summer Bank Holiday”. Aumenti consistenti si sono verificati anche in Portogallo (+3,9%), Italia (+2,1%) e Germania (+1,7%), mentre Francia e Spagna hanno registrato una leggera contrazione.

Le previsioni per le settimane a venire

Le previsioni di AleaSoft Energy Forecasting per le prossime settimane indicano un’evoluzione continua dei mercati. La produzione di energia eolica è attesa in calo nei principali mercati europei, mentre per il solare le previsioni indicano un aumento nel mercato spagnolo e un calo in quelli tedesco e italiano. Sul fronte della domanda, i mercati spagnolo, tedesco, portoghese, belga e francese dovrebbero registrare cali, mentre Regno Unito e Italia sono previsti in crescita. Si attende inoltre un aumento dei prezzi nei mercati elettrici europei durante lo stesso periodo, trainato da un calo della produzione di energia eolica.

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